mercoledì 26 dicembre 2012

Abuso di predica...

L'associazione Ipazia è, come è sempre stata e sempre sarà, al fianco di tutte le vittime di violenza e, più specificamente, delle vittime di femminicidio. Non ci stancheremo mai di dirlo e di fare il possibile affinché parole come quelle di Don Piero di Lerici non vengano più pronunciate, e affinché non muoiano più oltre 120 donne ogni anno, uccise per mano dei loro mariti, compagni, fidanzati, ex fidanzati ecc...
Se il nostro impegno è quotidiano, ci teniamo a ricordarlo in modo più forte in questi giorni di festa, giorni in cui si festeggia la nascita di un certo Signore che, per chi ci crede e parla a suo nome, predicava la pace e la non-violenza. Questo forse Don Piero l'ha dimenticato. Lo ha dimenticato nel momento in cui affiggeva parole gravissime sul portone della sua chiesa, parole che giustificano la violenza omicida e che ha poi ripetuto nelle interviste, rincarando la dose con concetti medievali che non dovrebbero appartenere a una persona che sale su un altare e cerca di dare l'esempio.
Ci chiediamo quanti danni possano fare, soprattutto sulle menti dei più giovani, queste parole, questi concetti. Ci preoccupa il fatto che dei bambini, dei futuri uomini e donne, possano frequentare quella chiesa e quel parroco, che questo insegnerà loro: se una donna viene uccisa o stuprata è anche colpa sua, non doveva mettersi la gonna troppo corta e non doveva sorridere troppo, perché se una donna è bella e svestita, a meno che tu non sia frocio, allora non puoi far altro che volertela scopare, magari anche se lei non è d'accordo.


martedì 25 dicembre 2012

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

Buon Natale e Buon 2013 da tutte le Ipaziane... presto vi stupiremo con il nuovo calendario di eventi! Restate in campana!!

sabato 8 dicembre 2012

VOGLIO FARE LA REGISTA!

 
Sabato 15 e domenica 16 dicembre Ipazia offre la grande occasione di poter assistere gratuitamente alla proiezione di quattro film di quattro tra le più talentuose registe italiane emergenti del momento.
Ecco il programma e le trame dei film:

sabato 15 dicembre

- ore 18,15 "In uno stato libero" di Paola Piacenza. La regista sarà presente in sala.
- ore 21,15 "Into Paradiso" di Paola Randi

Domenica 16 dicembre

- ore 18,45 "Un'ora sola ti vorrei" di Alina Marazzi
- ore 21,00 "Non è ancora domani (La Pivellina) di Tizza Covi e Rainer Frimmel

Nell'intervallo tra i film apericena a buffet offerto
INGRESSO GRATUITO

 I FILM

"In uno stato libero", Italia 2011: Zarzis TV è una web TV fondata da tre giovani tunisini all’indomani del crollo del regime. Con attrezzature semi-amatoriali e tanta energia, Zarzis TV è la“voce libera” in una città che vive le contraddizioni di un presente carico di incertezze e sperimenta quotidianamente gli esodi in massa su imbarcazioni in rotta verso Lampedusa. La realtà che i tre ragazzi registrano nei loro video è ambigua come lo è un paese in rapida mutazione.

"Into Paradiso",Italia 2010: Alfonso è un ricercatore universitario: timido, impacciato e drammaticamente precario. Alla notizia del suo licenziamento, decide di rivolgersi ad un vecchio amico d'infanzia, un politico in ascesa, nella speranza di ricevere una raccomandazione. Ottenuto il favore, viene coinvolto in una resa dei conti tra camorristi e, costretto a scappare, si rifugia nel piccolo appartamento sul tetto di Gayan, un ex campione di cricket srilankese. La convivenza forzata tra i due permetterà la nascita di una solidarietà umana che cambierà le loro vite.

"Un'ora sola ti vorrei", Italia 2002: Alina Marazzi ha montato i filmini amatoriali in super 8, girati nell'arco di trent'anni dal nonno, il libraio e editore milanese Ulrico Hoepli, insieme ai diari e ai dischi preferiti della madre, morta suicida quando lei aveva sette anni, cercando di ricostruirne la personalità. Un viaggio nel disagio alla ricerca del male di vivere di una donna che sembrava avere tutto dalla vita.

"Non è ancora domani (La Pivellina), Italia-Austria 2009: Patti, un'artista circense che gestisce spettacoli di strada con il marito Walter un giorno, cercando il proprio cane in un parco vicino al camper in cui vive nella zona di San Basilio a Roma, si imbatte in una bambina di circa due anni. Asia, così si chiama, è stata lasciata lì dalla madre con indosso un biglietto in cui la donna afferma che tornerà a prenderla. Da quel momento la donna, con l'aiuto del marito e di Tairo, un adolescente che vive in un altro camper con la nonna, prenderà ad occuparsi della bimba senza rinunciare a cercarne la madre.